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Disturbo dello Spettro Autistico

  • Autore: Dott.ssa Francesca Palmieri TNPEE
  • 10 set, 2024

L’autismo è un disturbo del neuro-sviluppo che coinvolge principalmente il linguaggio, la comunicazione e l’interazione sociale.

L’autismo, o meglio denominato “Disturbo dello spettro autistico”, è un disturbo del neuro-sviluppo che coinvolge principalmente il linguaggio, la comunicazione e l’interazione sociale con presenza di interessi ristretti e comportamenti ripetitivi e stereotipati.


È presente una vasta gamma di caratteristiche che varia da individuo ad individuo; infatti, il disturbo copre un ampio spettro di sintomi, livelli di abilità e disabilità che possono influire o meno nell’autonomia quotidiana e di vita.


I bambini con disturbo dello spettro autistico hanno generalmente difficoltà che si manifestano con discontinuità nella comunicazione e nelle relazioni sociali, difficoltà di comprensione del pensiero altrui e scarsa capacità di esprimersi con parole o attraverso la gestualità e l’utilizzo dei movimenti facciali. In aggiunta, possiamo riscontrare anche una ipersensibilizzazione nei confronti di rumori e suoni, e movimenti del corpo ripetitivi e afinalistici.

Possono avere inoltre risposte insolite alle persone, attaccamenti agli oggetti, resistenza al cambiamento nella loro routine o comportamenti auto- /etero-aggressivi.


Oggi sappiamo che la diagnosi precoce diventa fondamentale per poter intervenire in maniera efficace sulle diverse “diversità di funzionamento”, per questo è indispensabile che tutte le figure che ruotano attorno al bambino (pediatra, insegnanti e genitori) siano in grado di riconoscere i principali campanelli di allarme.


In particolare, ciò che meriterebbe un’osservazione specifica è:

- Il mancato contatto oculare durante i momenti di interazione giocosa;

- L’assenza di risposta al nome;

- Il mancato utilizzo funzionale dell’oggetto durante il gioco in favore dell’esplorazione sensoriale dello stesso (es. nel gioco delle macchinine il bambino non è interessato allo scambio interattivo dell’oggetto con l’altro, ma piuttosto è molto concentrato nell’osservare la macchinina che si muove, nell’ esplorarne i dettagli, si concentra sul rumore che produce, etc…);

- Spostamenti nello spazio senza un preciso scopo/una precisa finalità;


Se il tuo bambino presenta alcune di queste caratteristiche non preoccuparti! Il primo passo da fare è quello di chiedere consiglio ad uno specialista del settore!

Autore: Dott.ssa Francesca Palmieri TNPEE 10 settembre 2024

Il nuoto è una delle prime attività che i neonati possono iniziare a fare per sviluppare una serie di competenze fisiche e cognitive. L‘ambiente acquatico offre un contesto sicuro e stimolante in cui i bambini possono esplorare il movimento. Questo tipo di attività aiuta a sviluppare la coordinazione, la forza muscolare e l’equilibrio, elementi fondamentali per il loro sviluppo motorio complessivo.

Sul piano fisico, l’attività in acqua aiuta a rafforzare il sistema cardiovascolare e respiratorio. Inoltre, i movimenti in acqua promuovono la flessibilità e la coordinazione, supportando lo sviluppo muscolare in modo equilibrato .

Dal punto di vista cognitivo, l’acqua offre stimoli sensoriali che possono accelerare lo sviluppo cognitivo, migliorando la consapevolezza spaziale e il bilanciamento.

Il nuoto per i neonati ha un impatto positivo anche sul piano emotivo e relazionale. La partecipazione ai corsi di nuoto permette ai genitori di interagire strettamente con i loro bambini, creando momenti di complicità e rafforzando il legame affettivo. Questo contatto fisico e giocoso in acqua contribuisce a creare un senso di sicurezza e fiducia nel neonato.

Dunque, uno dei grandi benefici del nuoto è la promozione della salute generale : i neonati che nuotano regolarmente tendono a dormire meglio e a sviluppare un sistema immunitario più forte, riducendo il rischio di obesità infantile. Inoltre, il nuoto favorisce la socializzazione, poiché i bambini imparano a interagire con i loro coetanei in un ambiente divertente e sicuro. Infine, l’acqua è un mezzo naturale in cui i neonati si sentono a loro agio, grazie alla memoria del liquido amniotico, il che riduce la paura dell’acqua e aumenta la sicurezza.

Il ruolo dei genitori durante le lezioni di nuoto è cruciale . La presenza rassicurante di mamma e papà offre un senso di sicurezza al neonato, facilitando l’adattamento all’ambiente acquatico. È importante che i genitori partecipino attivamente alle lezioni, seguendo le indicazioni degli istruttori e incoraggiando il bambino con dolcezza e pazienza. Questo non solo aiuta il neonato a sentirsi sicuro, ma rafforza anche il legame affettivo tra genitore e figlio.

Durante le lezioni è importante che i genitori siano coinvolti in attività di gioco che stimolino il bambino a esplorare l’acqua in modo naturale e senza forzature. Le attività ludiche, come il canto di canzoncine o l’utilizzo di giocattoli acquatici, possono rendere l’esperienza ancora più piacevole e rassicurante per il neonato.

Autore: Dott.ssa Francesca Palmieri TNPEE 10 settembre 2024

Noi professionisti dell’età evolutiva lo sappiamo … giocare con i più piccoli non è così facile! Spesso, infatti, i genitori arrivano da noi disorientati e senza gli strumenti necessari per poter costruire attività coinvolgenti e divertenti con i loro bambini.

Soprattutto quando si parla di neonati le mamme e i papà appaiono confusi riguardo a ciò che è più corretto proporre ai loro bambini, questo perché li vedono come figure anche troppo immature per poter portare avanti sequenze di gioco più complesse!


Di seguito vi lasciamo alcuni esempi utili che potrebbero essere utili ai neo genitori!


  • I giocattoli che oscillano o tintinnano per creare suoni sono particolarmente coinvolgenti, poiché aiutano i bambini curiosi a favorire una connessione creativa tra suono e movimento.
    Sono perfette maracas o sonagli, possibilmente costruiti con materiali leggeri, che diano un ritorno sensoriale, e con forme adeguate che facilitino la prensione.

  • Sfruttare il tempo a “pancia in giù” (tummy time) utilizzando giocattoli dai colori vivaci o che fanno rumore… ciò può aiutare ad attirare la loro attenzione e incoraggiarli a usare i muscoli del collo in modo indipendente.

  • Palestrine per neonati: nel nostro blog trovate un articolo interessante per imparare a scegliere la palestrina più adeguata.

  • Giochi causa-effetto: per esempio giochi in cui è necessario spingere, schiacciare o girare l’oggetto per attivare una funzione; oppure giochi in cui è necessario impilare (torri, cilindro con cerchi) o incastrare.

  • Lo specchio: anche un piccolo specchio in cui genitori e bambino possano specchiarsi e instaurare una sorta di gioco sulla sintonizzazione affettiva aiuta a stimolare l’intersoggettività;

  • La lettura: I libri possono essere presentati ai bambini già intorno ai sette mesi. Ovviamente si tratta di libri specificamente creati per quest’età così precoce. Presentano un’immagine per pagina che il genitore può andare a denominare. Sono fondamentali per lo sviluppo dell’attenzione focalizzata e per lo sviluppo del linguaggio.


Per saperne di più non esitate a contattarci.

Autore: Dott.ssa Francesca Palmieri TNPEE 10 settembre 2024

Le palestrine per neonati sono i primi giochi messi a disposizione del nostro bambino, perciò non devono essere scelte con leggerezza! E’ fondamentale che siano sicure e adatte alle esigenze dei nostri piccoli nei primi mesi di vita. Per questo devono è necessario che vengano costruite con grande attenzione per preservare il bambino da ogni pericolo. Ed è inoltre importante che i genitori siano preparati per sceglierle con consapevolezza al momento dell’acquisto.


Ma come scegliere il giusto modello?


  1. Importante che favorisca lo sviluppo sensoriale: nei primi mesi di vita è attraverso i sensi che i neonati conoscono, imparano e crescono. Le palestrine, in particolar modo, devono aiutare il bebè a sviluppare la vista, il tatto e l’udito. Devono favorire il suo sviluppo psicomotorio. Quelle migliori vengono costruite in legno, materiale caldo, resistente ed ecosostenibile, che regala al tatto piacevolissime sensazioni.

  2. Garantire la sicurezza del neonato: I bebè portano tutto in bocca, il rischio di ingerire qualcosa è alto. Quando scegliamo un giocattolo per loro, assicuriamoci che non sia costituito da piccole parti che si possono staccare. Verifichiamo anche che sia realizzato e colorato con sostanze atossiche per preservare la salute dei nostri piccolini.

  3. Evitare di sovraccaricare di stimoli: Se stimolare i sensi di un bambino è necessario per aiutarlo a crescere, sovraccaricare il piccolino di stimoli è controproducente. È inutile dare a un bimbo un gioco che non può usare. Molte palestrine sono troppo piene di luci, colori, suoni che mal si adattano a un neonato.


Hai ancora dei dubbi?
Non esitare a contattarci

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